Il progetto Immischiati

“Immischiati”, letto con entrambi gli accenti, è l’invito che Papa Francesco ha fatto e continua a fare ai cattolici: “Immischiarsi in politica è un obbligo per un Cristiano”

La nostra proposta

Formare

IMMISCHIATI è la proposta formativa principale dell’Associazione OL3, che ha come obiettivo quello di portare un “primo annuncio” di Dottrina Sociale della Chiesa ai Cristiani e a tutti gli uomini e le donne di buona volontà che cercano, spesso invano, una chiave di lettura sulla realtà, che sia radicata nella tradizione della Chiesa, ma sempre nuova in quanto ci offre una capacità di visione e di senso sulle realtà abitate dall’uomo. 

Questo progetto non si propone come forma alternativa alle scuole di formazione sociale o di Dottrina sociale che alcune diocesi italiane già includono nei loro progetti di pastorale sociale e del lavoro o di pastorale giovanile. L’obiettivo è quello eventualmente di offrire questo “primo annuncio” per permettere alle persone di assaporare ed intuire la bellezza della Dottrina Sociale, in modo da suscitare una curiosità o accendere un desiderio di approfondimento in alcune persone. 

Cambiare

Attraversiamo un periodo storico di grandi cambiamenti, che riguardano la politica, l’economia e soprattutto la società. Sono cambiate le regole ma la tentazione è quella di continuare a giocare la stessa partita di prima, attendendo che passi la burrasca.

Il problema è che purtroppo non si tratta di una tempesta passeggera. Il mondo in pochi anni è profondamente mutato. In questo contesto l’Italia e l’Europa devono trovare la loro nuova dimensione senza cedere alla deriva sentimentale e irrazionale di un ritorno al passato.

Tocca a noi accettarne la sfida.  

ripartire

L’idea di questo progetto nasce quindi da una semplice constatazione: i Cristiani non riescono più ad incidere nella vita sociale e politica dell’Italia e dell’Europa. Sono troppo spesso concentrati sui dettagli, cadono nella “trappola” dell’astrazione, perdendo la concezione del paese reale, della concretezza della vita del corpo sociale.

Da dove ripartire quindi se non dalla Dottrina Sociale? 

Le parole chiave

01

Attaccare
o difendere?

Per troppi anni abbiamo giocato di rimessa aspettando le mosse dell’avversario. Anche a livello politico abbiamo smesso di seminare, di proporre, di cercare nuove strade. Siamo davanti ad un bivio importante: continuare a “parare i rigori” o provare a fare goal. 

Uno scrittore francese, Christian Bobin, scriveva: “Ciò che si sa di qualcuno ci impedisce di conoscerlo”. Oggi conosciamo troppe cose gli uni degli altri per conoscerci realmente. Anche riguardo la fede, i grandi temi della DSC, la politica abbiamo già un’idea difficile da scalfire. Questo percorso vuole destrutturare, decostruire le etichette che, anche inconsapevolmente, ci siamo creati nella nostra testa…e permettere alle persone di ri-partire dalla realtà, dalla concretezza dei problemi e delle gioie della vita, per poterle condividere e risolvere o farle diventare comuni.

02

Destrutturare

03

Basta analisi:
Sintesi

Per troppi anni abbiamo fatto analisi sul perché le cose non funzionano. Le Chiese sono sempre più vuote, i giovani non si sposano più, nascono sempre meno figli, la politica viene percepita come qualcosa di sporco. È giunto il momento della sintesi. Le analisi le conosciamo. Per questo vogliamo che i docenti di questo percorso abbiano, tranne alcune eccezioni, meno di 50 anni. Chi ha contribuito a questo sistema difficilmente riuscirà a trovare soluzioni per uscirne. Si sono già spesi troppo tempo ed energie, che ora devono essere indirizzate alla formazione e subito dopo alla soluzione dei problemi. 

Oggi tutti vogliono raccogliere e in pochi hanno la pazienza di seminare. Questo percorso vuole avere a pazienza della semina perché ne vale la pena. Perché abbiamo nel cuore l’orizzonte dei nostri figli. Chi ha un figlio allunga il suo orizzonte temporale perché sa bene che non vedrà il risultato del suo lavoro. 

04

Seminare

05

Pietre scartate

Gli ultimi saranno i primi. Più che i curriculum ci rivolgiamo a persone affamate che hanno vissuto situazioni importanti, che hanno il desiderio di cambiare il mondo. Che vivono la loro vita, il loro lavoro, il loro impegno come una missione. 

Il problema più grande della Politica oggi è che non ha visione d’insieme della realtà e di conseguenza non può avere una visione di futuro, di che Paese costruire. A partire dal nostro bagaglio di Pensiero, che è la DSC, attraverso questo progetto vogliamo tentare di formare delle persone che riescano ad avere capacità di visione d’insieme: che Paese vogliamo costruire, da qui a vent’anni, che macro-obiettivi ci diamo? 

06

Visione

07

Senso

Il perché lo facciamo deve essere chiaro ai partecipanti. Agli incontri deve essere chiaro il senso dell’iniziativa. Sarà un modo per rispondere e approfondire il loro desiderio di costruire Bene Comune. Vuole essere “un’occasione” anche personale, che troverà tanto spazio quanto ognuno sceglierà di darne. 

Offrire alle persone i mezzi per cambiare gli schemi, inventarsi modelli nuovi, lasciare spazio alla comunità, togliendone allo Stato e al Mercato. Permettere alle persone di poter “fare la differenza” nel mondo. 

Trasgressione significa “andare oltre”, vogliamo rompere la “logica del si è sempre fatto così”, anche in Politica. Vogliamo offrire la possibilità di vivere e di fare la Politica come via alla Santità. 

08

Trasgressione

Destinatari

A CHI SI RIVOLGE il progetto?

Il progetto è fruibile per chiunque, ma in particolare alle giovani generazioni. Desideriamo generare un percorso di formazione rivolto a chi ha un desiderio più o meno espresso di prendersi una responsabilità nella costruzione del bene comune. 

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